“Non possiamo lasciare i risparmiatori soli davanti a un robot. L’elemento psicologico ed emotivo è centrale, non possiamo rinunciare a ciò in nome di qualche punto percentuale di risparmio sui costi del personale”.
È il commento del Segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, ai dati elaborati dal sindacato sui risparmi delle famiglie italiane, raddoppiati in 20 anni.
“Il fintech – aggiunge Sileoni – corre il rischio di fare ciò che Amazon fa con la grande distribuzione: distruggere business e posti di lavoro. Solo il rapporto umano e professionale del consulente bancario può far fare scelte avvedute: il computer non gestisce questi aspetti”. “L’Italia è il Paese con una delle più alte ricchezze finanziarie investite – spiega Sileoni – La disintermediazione delle tecnologie su un business delicato come quello bancario è pericolosa: sono in ballo i risparmi degli italiani che, se non maneggiati con la competenza delle professionalità bancarie, corrono il rischio di essere gestiti senza orizzonte temporale”.
“Il fintech è una distruzione creatrice – conclude – non bisogna avere preclusione a priori però il processo di introduzione va gestito con intelligenza e senza furori ideologici”.
– [ ANSA- MILANO, 11 AGOSTO 2018]